Seconda Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza – Tappa di Torino

La seconda marcia mondiale per la pace e la non violenza, la cui prima edizione si svolse nel 2009, è partita da Madrid il 2 ottobre 2019, Giornata Internazionale della Nonviolenza e si concluderà nella capitale spagnola l’8 marzo 2020, Giornata Internazionale della Donna.

Nel suo percorso per il globo, alcuni rappresentanti della Marcia saranno a Torino il 2 marzo 2020 e ci è sembrato naturale dare importanza a questo evento ed utilizzare il suo forte valore simbolico per sensibilizzare individui e istituzioni sui temi centrali della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza:

  • la proibizione delle armi nucleari
  • la rifondazione delle Nazioni Unite
  • la ricerca delle condizioni per un pianeta integralmente sostenibile
  • l’integrazione di regioni e aree con sistemi socio-economici diversi
  • nessuna discriminazione di qualsiasi tipo
  • la nonviolenza come nuova cultura

Il Coordinamento intende evidenziare in particolare il tema del disarmo nucleare e la campagna per la ratifica del Trattano ONU per la messa al bando delle armi nucleari (TPAN), che e’ stato l’obiettivo primario per la nascita del Coordinamento stesso.

  • Abbiamo promosso la nascita del comitato locale torinese per la Marcia Mondiale per facilitare la partecipazione dei soggetti interessati della società civile; abbiamo a tal scopo predisposto modalità di adesione e fruizione di informazioni.
  • Abbiamo definito un calendario di eventi in corrispondenza dell’arrivo della marcia, 29 febbraio-2 marzo

La prossima riunione organizzativa del comitato locale e del coordinamento sarà giovedì 13 febbraio prossimo alle ore 18 presso il Centro Studi Sereno Regis, via Garibaldi, 13

Bozza programma iniziative torinesi per la Marcia Mondiale

Da venerdì 28 febbraio a lunedì 2 marzo

Proiezione sulla Mole Antoneliana del simbolo della pace e/o il logo della marcia mondiale.

Gazebo informativo in p.zza Castello

Sabato 29 febbraio

Marcia per la pace con partenza da Moncalieri ed arrivo a Torino in piazza Castello.

Lunedì 2 marzo

Arrivo di marciatori e marciatrici a Torino.

Incontri istituzionali (Comune Regione o altro).

Visita al gazebo in piazza Castello con eventuale flash mob

Manifesto della Marcia Mondiale

Dieci anni dopo la Prima Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, le richieste che l’ hanno ispirata, lungi dall’essere state esaudite, sono ancora più sentite. Viviamo in un mondo in cui cresce l’unilateralismo autoritario, mentre viene degradato il ruolo fondante delle Nazioni Unite nella risoluzione dei conflitti internazionali. Un mondo che sanguina in dozzine di guerre, per lo più taciute dalla disinformazione; in cui esplodono le crisi ecologiche di insostenibilità annunciate dal Club di Roma mezzo secolo fa; in cui milioni di migranti, rifugiati e sfollati vengono spinti a sfidare le frontiere dell’ingiustizia e della morte; in cui si cerca di giustificare guerre e massacri nella disputa su risorse sempre più scarse; in cui lo scontro di “placche geopolitiche” tra poteri dominanti ed emergenti solleva nuove e pericolose tensioni. L’avidità dei più ricchi elimina, anche nei paesi “sviluppati”, qualsiasi aspettativa o possibilità reale di una società del benessere, solleva ondate di frustrazione ed indignazione, che puntualmente vengono manipolate dai governi servi del potere economico, con l’aiuto della cattiva informazione, anch’essa vittima del ricatto economico. I risultati sono una distrazione massiva dai veri problemi e dalle reali cause degli stessi, una “guerra tra poveri” che genera movimenti allarmanti di rifiuto e xenofobia nei confronti dei rifugiati e degli immigrati; un mondo in cui la giustificazione della violenza, in nome della “sicurezza”, aumenta il rischio di escalation di guerra in proporzioni incontrollabili.

Il trattato di non-proliferazione delle armi nucleari, dal 1970, lontano dall’aver aperto la strada per il disarmo nucleare, ha consolidato il potere di distruzione di massa, tra cui l’espansione del club di morte globale con arsenali nucleari nelle mani di Israele, India, Pakistan … in regioni altamente conflittuali. Tutto ciò spiega perché il Comitato degli scienziati atomici colloca l’indice di rischio globale (Doomsday Clock) come il più grande vissuto dalla crisi missilistica cubana nel 1962.

Oggi, la 2a Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza è più che mai necessaria. Si prevede che lasci Madrid il 2 ottobre 2019 per viaggiare attraverso tutti i continenti, fino all’8 marzo 2020, promuovendo l’educazione alla nonviolenza e federando i movimenti di tutto il mondo che difendono e promuovono la democrazia, la giustizia sociale e ambientale, uguaglianza di genere, solidarietà tra i popoli e sostenibilità della vita sul pianeta. Una Marcia che cerca di rendere visibili e responsabilizzare quei movimenti, comunità e organizzazioni, in una convergenza globale di sforzi a favore dei seguenti obiettivi:

  • Alzare il grande clamore globale di “NOI, I POPOLI”, con cui tanto lucidamente inizia la Carta delle Nazioni Unite per una rapida attuazione del Trattato di divieto delle armi nucleari, che permetta di liberare le risorse oggi destinate alla distruzione per porle nella risoluzione dei bisogni primari dell’umanità.
  • Rifondare le Nazioni Unite, dando partecipazione alla società civile, democratizzando il Consiglio di Sicurezza per trasformarlo in un autentico Consiglio Mondiale per la Pace e creando un Consiglio per la Sicurezza Ambientale ed Economica, in modo da rafforzare le cinque priorità delle Nazioni Unite: cibo, acqua, salute, ambiente e istruzione.
  • Mettere in piedi un Piano di sradicamento della fame, in linea con gli SDG (Sustainable Development Goals), che abbia i fondi necessari per essere efficace.
  • Attivare un Piano di Misure Urgenti contro tutti i tipi di suprematismo, razzismo, segregazione e persecuzione per sesso, razza, nazionalità o religione.
  • Promuovere una Carta Democratica di Cittadinanza Globale, che integri la Dichiarazione dei Diritti Umani (civile, politica e socioeconomica).
  • Incorporare la Carta della Terra nell’ “Agenda Internazionale” degli SDG, per affrontare, in maniera efficace, il cambiamento climatico e altri fronti di insostenibilità ambientale.
  • Promuovere la Nonviolenza Attiva affinché si converta nella vera forza di trasformazione del mondo per passare dalla cultura dell’ imposizione, della violenza e della guerra a una cultura di pace, nonviolenza, dialogo e solidarietà, in ogni località, paese e regione, dalla prospettiva globale offerta da questa Marcia Mondiale.

Modulo di adesione al manifesto per la Marcia Mondiale per la pace e la nonviolenza


Elenco delle organizzazioni de Il coordinamento di cittadine e cittadini, associazioni, enti e istituzioni locali contro l’atomica, tutte le guerre e i terrorismi

ACLI Provinciali di Torino – Acmos – Ambiente Scienze Circolo Culturale – Anonima Fumetti – ANPI della sesta sezione di barriera di Milano Renato Martorelli – ANPI provinciale torino – ANPI Sez. Ivrea e Basso Canavese – ANPI sez. Nicola Grosa di San Salvario – APE CONFEDILIZIA – ARCI – Arci Servizio Civile Piemonte – Articolo Uno Torino – Assemblea Spirituale Locale dei Baha’i di Torino – ASSIDAT COLF – Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII Zona Torino – Associazione Due Fiumi – Settimo T.se – Associazione IL MANIFESTO DI TORINO – Associazione Radicale Adelaide Aglietta – Attac Torino – Benvenuti in Italia – Casa Umanista – Centro Auser di Torino – Centro documentazione pace di Ivrea – Centro Esperanto di Torino – Centro Gandhi Ivrea – Centro Italiano Femminile della Regione  Piemonte – Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti – Centro Studi Sereno Regis Torino – CGIL Torino – Chiesa di Scientology di Torino – Chiesa Evangelica Valdese di Torino – CIFA Onlus – Circolo PD 8 – San Salvario, Cavoretto, Borgo Po – CISL Torino – Collettivo Azione Pace  – Comitato Collaborazione Medica CCM – Comitato di cittadinanza attiva Rivalta Sostenibile – Comitato Pace e Cooperazione Internazionale di Chieri – Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino – Comitato Senzatomica – Comunità di Base Torino – Comunità S. Rocco – Consorzio Ong Piemontesi – Coordinamento Comuni per la pace della provincia di Torino (Co.Co.Pa.) – Coordinamento di Libera di Ivrea e Canavese – Coordinamento NonSoloAsilo – Delegazione Piemonte dei volontari di Servizio Civile Nazionale – DI-SVI (Disarmo e Sviluppo) – Donne in nero – Torino – Emergency Canavese – Emergency Torino – FIDAPA BPW Italy Nazionale – FIDAPA BPW Italy Sez. Torino – Focsiv – Fondazione Istituto piemontese A. Gramsci – Good Samaritan – Gruppo ASSEFA Torino – Gruppo interreligioso Insieme per la pace di Torino – il Foglio – mensile torinese – Interdependence – Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai – Laboratorio per la pace di Galliate  – Legambiente del Vercellese – Legambiente Dora Baltea – LVIA – MAIS  – Medicina Democratica – MIR-MN Piemonte e Valle D’Aosta – Movimento dei Focolari – Piemonte – MPpU  – Piemonte – Nessun uomo è un’isola  – Noi siamo con voi  – Nuova Cultura di Pace – Nuova Generazione per il bene comune – Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea di Torino – Partito Umanista di Torino – Pax Christi Torino – PD provincia Torino – Ponte fra Italia e Giappone – TomoAmici – Pro Natura Torino – Pro Natura Vercelli – RE.TE.ONG – Religions for Peace Italia – Rete 21 Marzo – Rete-ECO  – Sermig – Fraternita’ della Speranza – UIL Torino – Un Ponte Per – Torino – Viviamo Ivrea