NATO-Russia-Ucraina: la guerra non è mai la soluzione

Presidio
sabato 12 febbraio 2022 a partire dalle ore 10,30

Piazza Castello fronte Prefettura – Torino

Stiamo assistendo ad una preoccupante escalation della tensione tra la Russia, gli Stati Uniti e la Nato in Ucraina, ai confini dell’Europa.

Una escalation nella quale, allo stato attuale, nessuno dei contendenti esclude l’eventualità del ricorso alle armi e rispetto alla quale nessun osservatore esclude che possa evolvere in conflitto armato, anche nucleare, che potrebbe coinvolgere l’intera Europa.

Ciò avviene in un clima di esasperato riarmo con il quale gli eserciti sembrano cercare la supremazia invece che un equilibrio strategico che sia garanzia di pace futura.

È forse dall’epoca della crisi dei missili a Cuba che il rischio di un nuovo conflitto globale non è stato così palpabile.

È un rischio che non ci possiamo permettere, come denunciato a fine gennaio dall’allarmante “100 secondi a mezzanotte” dell’Orologio dell’Apocalisse del Bulletin of Atomic Scientist. Per scongiurare questo rischio ogni paese ha il dovere di operare.

Il coordinamento AGITE si unisce alla richiesta che la Rete Italiana Pace e Disarmo ha fatto all’Italia e all’Europa di iniziative urgenti (di neutralità attiva) atte a ridurre la tensione e favorire un accordo politico attraverso i seguenti punti:

  • indisponibilità a partecipare e sostenere avventure militari;
  • ricerca di un accordo politico negoziato nel rispetto della sicurezza e dei diritti di tutte le popolazioni coinvolte;
  • richiedere tra i gesti di distensione da parte della Russia e della Nato il ritiro dei soldati russi dalla frontiera ucraina e la rinuncia a fare entrare l’Ucraina nella Nato;
  • riportare la gestione della crisi all’interno dell’ONU;
  • cessare le forniture di armi alle parti in conflitto.

A tutti i Paesi coinvolti diciamo: fermatevi. Deponete le armi e le minacce e trattate.

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