Ma chi votiamo opererà per la pace e il disarmo o per il riarmo e la gestione delle guerre?

Ogni pensiero o dichiarazione che può provenire da un qualsiasi politico al quale si chieda il suo punto di vista sulla guerra e sulle armi, sono caratterizzate dal più competo ripudio della guerra e di ogni forma di violenza in quanto portatrici di morte e distruzione.

Nei fatti reali ogni politico, esprime sempre la più ferma condanna della violenza quando essa avviene per atti terroristici o per conflitti tra stati, salvo poi iniziare in molti casi a esprimere pensieri e opinioni legittimanti i comportamenti non conformi ai principi etici superiori e cercando di “giustificare” azioni che sono caratterizzate da espressioni di violenza e guerra.

Il 25 settembre prossimo si svolgeranno le elezioni politiche per il rinnovo dei rappresentanti del popolo nelle Camere; al ministero dell’interno 38 organizzazioni politiche hanno presentato un programma elettorale per presentarsi alle elezioni

Un uomo o una donna che in democrazia aspirano a essere rappresentanti del popolo deve in primo luogo svolgere la sua attività avendo come fine il benessere di ogni persona, di ogni cittadino o cittadina e di ogni essere umano.

Benessere che deve essere promosso amministrando le risorse disponibili e sviluppando politiche per giungere a un livello di vita decoroso e superiore alle condizioni di sopravvienza minima riuscendo a portare il massimo dei benefici alla comunità nel loro insieme di perosne, cittadini ed esseri umani. Ciò vale per ogni livello di amministrazione delle comunità, dalle più piccole amministrazioni locali ai politici che fanno parte delle camere e degli organi di governo dello stato e sovranazionali.

Come tutti gli stati nel mondo anche lo stato italiano nel suo bilancio ha una porzione del dedicata alla difesa: si chiama difesa ma nei fatti si tratta di armi e gestione dei conflitti tramite pratiche violente che prevedono distruzioni e uccisioni.

Partendo dall’incipit iniziale per cui ogni politico o persona ripudia la guerra come pratica forriera di morte e distruzione e considerando che ogni politico eletto deve, pur rispondendo al mandato della sua parte politica e dei suoi elettori, comunque agire per il benessere dei cittadini, delle persone e degli essere umani, abbiamo preso in esame i programmi politici dei partiti e organizzazioni politiche che hanno presentato al Ministero dell’Interno il simbolo, il loro programma politico e la lista di candidati per le elezioni politiche per partecipare all’elezione dei rappresentati alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica del 25 settembre 2022.

Essendo la guerra un male universalmente riconosciuto e le spese militari di ogni genere un service alla guerra e pertanto contrarie a ogni principio non “ideologicamente pacifista” ma di mantenimento della pace, abbiamo analizzato i contenuti dei programmi elettorali riguardanti la gestione dei conflitti, delle guerre e la spesa per armamenti; per questi tre oggetti della nostra analisi nel reale non si è mai dimostrato che producono reale benessere per cittadini persone e umanità se si escludono in queste categorie allargate le maestranze impiegate per produrre i vari strumenti bellici, di qualsiasi forma e natura essi siano. Essi invece producono grandi profitti per le imprese, gli azionisti e per tutti i mercanti e attori economici e del mondo della finanza coinvolti in questo interscambio mondiale.

In molti programmi politici l’argomento guerra, difesa e armi non è neppure presente: ciò distingue soprattutto le organizzazioni con carattere più corporativistico o locale o che si rivolgono a un elettorato con specifiche caratteristiche e non presentano contenuti che possano mirare a un fine universale.

Per quanto riguarda i partiti e le organizzazioni politiche di maggior rilevanza la questione della Difesa e delle politiche su gestione dei conflitti, guerra e disarmo è normalmente inserita nell’ambito delle relazioni internazionali in questo momento fortemente caratterizzate e influenzate dalla guerra tra Russia e Ucraina.

Il Coordinamento AGITE (Coordinamento Cittadini e Cittadine contro tutte le Guerre e i Terrorismi) dal 2017 ha come primo obiettiovo di richiedere e ottenere che lo stato italiano firmi e ratifichi il trattato ONU TPNW per il bando mondiale delle armi nucleari, entrato in vigore il 22 gennaio scorso. A questa sua priorità esso opera per promuovere il disarmo e la promozione di forma alternative nella gestione dei conflitti organizzando, partecipando e sostenendo iniziative contro le guerre, il riarmo e a sostegno di tute le vittime delle guerre

Abbiamo pertanto predisposto una griglia con alcune questioni che sono specifiche del nostro agire contro tutte le guerre e i terrorismi verificando se e come questi argomenti son presenti nei vari programmi elettorali

In secondo luogo abbiamo prodotto una seconda griglia dove sono elencate per macroargomenti, le proposte politiche di ogni organizzazione o coalizione su pace, disarmo, guerra e gestione di relazioni e conflitti internazionali

Sul Sito del Ministero dell’Interno si possono trovare 38 simboli di liste per le elezioni politiche, alcuni duplicati e per 4 di essi non ci sono documenti con il programma politico (MAIE, Movimemto delle Libertà, Unione Sudamericana Emigrati Italiani – USEI).

Per 10 liste nei programmi non sono presenti punti che riguardino gli argomenti sopracitati e pertanto anche queste liste non sono presenti nelle tabelle (Sud chiama Nord – De Luca sindaco d’Italia, SVP, FREE, PPA – Popolo Partite IVA, PCL – Partito Comunista dei Lavoratori, Follia Creativa, APLI – Alleanza per l’Italia – Adinolfi, Forza Nuova, Italia del Meridione, Referendum e Democrazia – Marco Cappato, Italia dei Diritti – De Pierro)

Per “Alleanza Verdi e Sinistra” e per Lega Salvini premier” sono stati reperiti documenti diversi e maggiormente articolati sul web e nel quale alcuni elementi non sono presenti del programma politico depositato; di questi contenuti si è comunque tenuto conto considerando che essi sono contenuti rivolti agli elettori e dunque finalizzati a promuovere il voto verso la lista.

I programmi di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati sono identici e identificano la coalizione “Per l’Italia” della quale fa anche parte la Lega per Salvini per la quale c’è un programma specifico.

Programmi

Info estratte da sito Ministero dell’interno

https://dait.interno.gov.it/elezioni/trasparenza/elezioni-politiche-2022

Partito

Pace

Riarmo o Disarmo

Nonviolenza

Varie

Azione – Italia Viva – Calenda

Incremento della spesa al 2% e maggior efficienza del settore difesa per 2,6 miliardi l’anno e migliore coordinamento interforze italiano
Maggiore sviluppo della Cybersecurity per la difesa nazionale
Integrazione militare europea con creazione di un ‘unità di 60000 uomini
Sviluppo del settore aerospaziale poiché strettamente integrato con il settore della difesa
Maggior integrazione dell’industria militare europea evitando duplicazioni e incompatibilità

Mastella – Noi di Centro

Sostegno all’Ucraina contro l’invasione Russa (ma come?) e promozione di iniziative diplomatiche Permanenza nella NATO e promozione delle altre alleanze

Coalizione Per l’Italia – Forza ITALIA

Iniziative diplomatiche per fine della Guerra in Ucraina Incremento della spesa come da accordi NATO
Sostegno all’ucraina nella guerra contro la Russia
Rispetto delle alleanze e degli impegni con la NATO – Italia a pieno titolo parte dell’alleanza atlantica

Coalizione Per l’Italia – Fratelli d’Italia

Iniziative diplomatiche per fine della Guerra in Ucraina Incremento della spesa come da accordi NATO
Sostegno all’ucraina nella guerra contro la Russia
Rispetto delle alleanze e degli impegni con la NATO – Italia a pieno titolo parte dell’alleanza atlantica

Coalizione Per l’Italia – Lega per Salvini

Saldo mantenimento e incremento della spesa per la Difesa.
Ripristino del servizio obbligatorio di leva, anche per le donne, con possibilità di servizio ella protezione civile o pronto soccorso

Rispetto degli impegni assunti e permanenza nella NATO
Sostegno all’industria militare in quanto produttrice di reddito

Coalizione Per l’Italia – Noi Moderati

Iniziative diplomatiche per fine della Guerra in Ucraina Incremento della spesa come da accordi NATO
Sostegno all’ucraina nella guerra contro la Russia
Rispetto delle alleanze e degli impegni con la NATO – Italia a pieno titolo parte dell’alleanza atlantica

Coalizione centro-sinistra – Alleanza verde e Sinistra

Mozione per la firma del TPNW

Moratoria per riduzione spese aggiuntive del Ministero per i nuovi sistemi d’armaPossibilità di obiezione alle spese militari

Stabilizzare Servizio Civile Universale

Approvazione proposta Un’altra difesa è possibile

Formazione nonviolenta e risoluzione dei conflitti nei programmi scolastici

Istituzione dipartimento civile difesa non armata
Approvare legge ordinaria dalla legge quadro dei corpi civili di pace

Coalizione centro-sinistra – Impegno civico – Di Maio

Scelta convinta e irreversibile al Patto Atlantico

Coalizione centro-sinistra – PD – Italia democratica e progressista

Iniziative diplomatiche per risoluzione guerra Russia-Ucraina

NATO punto di riferimento della politica estera
Realizzazione del progetto di Difesa Comune Europea

Coalizione centro-sinistra – +Europa

Sostegno alla resistenza Ucraina e invio di Armi

Progetto PESDC di difesa europea
Piena adesione e completamento dell’Agenda NATO 2030

Destre Unite

Iniziative diplomatiche per risoluzione dei conflitti in un ottica di centralità Italiana con presenza militare e per limitare i processi migratori

Forza del Popolo

Piena realizzazione art 11 costituzione
Neutralità e disarmo
Divieto assoluto di vendita di armi a paesi in guerra Promozione di un percorso parlamentare per lo sviluppo di percorsi di promozione nonviolenta dei conflitti Divieto di partecipazione e coinvolgimento diretto in conflitti armati da parte dell’Italia

Superamento della NATO

Gilet Arancioni – Pappalardo

Riordino forze armate in chiave di strumento di difesa utilizzando i mezzi della guerriglia

Italexit – Paragone

No all’invio di armi e sanzioni, e promozione iniziative diplomatiche per risolvere guerra in Ucraina Superamento della presenza nella NATO e promozione dell’Italia come paese neutrale tipo svizzera

M5S

Permanenza nella NATO con presenza proattiva

Unione Popolare – DEMA

Iniziative diplomatiche per risoluzione guerra Russia-Ucraina
Promozione di iniziative diplomatiche per il completo disarmo e denuclearizzazione dell’Europa
Stop invio armi all’estero e ritiro dei soldati dall’estero se non inviati con mandato ONU
Opposizione all’aumento al 2% del budget della Difesa e invece sua riduzione.
Firma immediata del Bando per le armi nucleari e trasloco di quelle ora sul territorio italiano

Superamento della NATO

VITA

Neutralità dell’Italia e ripudio ella guerra Chiusura delle basi straniere in Italia
Adesione e attivazione del Bando armi nucleari
Uscita dalla NATO e da tutte le alleanze militari

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