
Foto Esquerda.net, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons
Un Relatore speciale delle Nazioni Unite è un esperto indipendente “con il mandato di riferire e fornire consulenza sui diritti umani da una prospettiva tematica o nazionale” (da UN Human Rights – Special Procedure of Human Rights Council https://www.ohchr.org/en/special-procedures-human-rights-council – tradotto da originale in lingua Inglese).
La dottoressa Francesca Albanese in questi anni ha svolto questo incarico con professionalità, segnalando e documentando le politiche e le attività dello Stato di Israele, del suo governo e delle forze armate nei confronti del popolo palestinese, rilevando e mostrando le continue violazioni alle norme del diritto internazionale e dell’uomo che inficiano ogni tentativo di raggiungimento della pace.
Nei suoi rapporti ha esposto i fatti documentati, i legami economici e le collaborazioni che rendono possibile la realizzazione e il continuo ripetersi delle violazioni.
I suoi report e le sue parole hanno fornito elementi alla Corte Penale Internazionale per la gestione dell’accusa di genocidio nei confronti di esponenti del governo israeliano.
La sua attività è stata contraddistinta dalla continua richiesta al governo di Israele ed al suo esercito di cessate il fuoco, di fine del massacro e di tutte le politiche riconosciute di genocidio dalla legislazione internazionale e assunte nella causa presso la Corte Penale Internazionale
Per tutti questi motivi come Coordinamento cittadine e cittadini, associazioni, enti e istituzioni locali contro l’Atomica, tutte le Guerre e i Terrorismi (Coordinamento AGiTe) esprimiamo il nostro pieno sostegno a Francesca Albanese e giudichiamo intollerabile quanto richiesto dal ministro degli esteri italiano Antonio Tajani e dai ministri degli esteri di Francia, Germania, Austria e Repubblica Ceca e da alcune decine di parlamentari britannici.
E’ inaccettabile che stati che si definiscono democratici e garanti dei diritti umani richiedano la fine dell’attività della relatrice sulla base di estratti video che si sono dimostrati artefatti incompleti e falsi mentre non viene assolutamente considerata la documentata accuratezza dei rapporti prodotti dalla relatrice speciale in questi anni.
Inoltre questi attori politici avanzano una richiesta di dimissioni per motivi falsi e futili minando l’autorevolezza dell’ONU mentre mantengono concreti e comprovati rapporti con soggetti politici inquisiti per genocidio dalla CPI e approvano o facilitano la esecuzione di contratti per la fornitura di materiale bellico all’esercito di Israele.
Denunciamo pertanto la pessima condotta di questi soggetti ed in specifico in quanto italiani siamo indignati per la richiesta del ministro degli esteri Tajani e le azioni del governo e delle forze politiche che hanno sostenuto l’iniziativa.
Nel dichiarare il nostro SOSTEGNO PIENO alla dottoressa Francesca Albanese invitiamo tutti gli enti istituzionali, le associazioni ed anche i singoli cittadini a unirsi a noi ed inviare al nostro capo dello stato, al nostro governo, ai rappresentanti diplomatici dei paesi citati un messaggio in cui si esprime il più netto rifiuto nei confronti della loro iniziativa e il massimo sostegno alla dottoressa Francesca Albanese

