Italia ripensaci: presidio per l’entrata in vigore del Trattato TPAN

Il 22 gennaio prossimo entrerà in vigore il Trattato ONU di proibizione delle armi nucleari (TPAN).

Votato il 7 luglio 2017 dall’Assemblea Generale dell’ONU con 122 voti a favore esso diventa effettivo dopo la cinquantesima ratifica.

E’ una data storica, perché ora le armi atomiche sono al bando: produrle, detenerle, ospitarle nel proprio territorio diventa contrario al diritto internazionale.

Questo risultato e’ frutto innanzitutto del lavoro di migliaia di attivisti in tutto il mondo a cominciare dall’ICAN, insignita del premio Nobel per la Pace proprio nel 2017.

Non ci facciamo illusioni: prima di arrivare all’effettiva eliminazione di tali armi di distruzione di massa c’è ancora una lunga strada da percorrere, occorre convincere innanzitutto le potenze nucleari, che al momento stanno boicottando tale trattato; occorre convincere gli Stati che ospitano tali strumenti di morte, come l’Italia, a ratificare.

Ora però vogliamo esprimere la nostra gioia e manifestarla a tutti: una buona notizia in un momento storico in cui abbondano le cattive notizie va rimarcata e serve a infondere fiducia per un “cammino globale” di una storia nuova per tutti i popoli, in tutti i Paesi del mondo.

Per questo il coordinamento AGiTe nato 3 anni fa proprio per sostenere l’adesione dell’Italia a questo trattato, a cui hanno aderito circa 90 associazioni, invita a partecipare ad un presidio cui parteciperanno rappresentanti della Giunta e del Consiglio comunale di Torino, che esporrà il manifesto “Italia Ripensaci” dal balcone del Municipio.

Esso si svolgerà, nel pieno rispetto delle norme anti-covid,

venerdì 22 gennaio alle ore 11:45

in piazza Palazzo di Città, Torino

  • per festeggiare questa storica data
  • per chiedere al nostro governo di ratificare il Trattato, in coerenza con l’art.11 della nostra Costituzione.

Questa iniziativa specifica si aggancia alle altre che si stanno costruendo con i coordinamenti di Rete Italiana Pace e Disarmo, “Italia, ripensaci”, Mayors for Peace, “Beati I Costruttori di pace”

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